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… un sogno

uno spaccato di vita che non ricordavo

ma che era gia’ scritto dentro di me

La Storia

La storia

Mio nonno, di cui porto il nome, era un contadino.

Coltivava vigneti, uliveti, mandorleti e tabacco in Salento.

Io, bambino, mi appassionavo nel guardarlo lavorare e solo anni dopo ho scoperto di amare la sua rude sincerità e quella saggezza delle cose vere che oggi gli invidio.

Ho una vita professionale intensa che, per quanto gratificante, mi impone grandi responsabilità e sacrifici nella vita personale, a volte difficili da sostenere.

Da qui il bisogno di “staccare”, di ritrovare un equilibrio e nuove emozioni.

L’AMORE PER UN TERRITORIO DIVENTA PASSIONE

Ero sempre più attratto dall’idea di cercare un luogo immerso nella natura, lontano dal caos e dai rumori della città, dove respirare aria pulita e riscoprire i profumi della terra e i sapori genuini di un tempo.

Dove recuperare la serenità e il contatto con la natura, i suoi ritmi, i suoi colori e poter incontrare persone vere, che ti guardano negli occhi e ti parlano con sincerità. Scelsi il Monferrato e vagando tra le sue colline mi sono sentito finalmente a casa.

Avevo trovato la mia terra, il luogo dove realizzare il mio progetto, che ora condivido con mio padre Michele e i miei figli, Riccardo e Margherita.

UN SOGNO PRENDE VITA

L’”avventura” della Tenuta cominciò così. “Cascina Calandra” si chiamava il casale e ho voluto rispettare l’anima del luogo, sia nel nome che nello spirito.

La proprietà consiste nell’intera collina che si affianca a quella del Sacro Monte di Crea. Qui c’era una vecchia vigna famigliare, di freisa, barbera e grignolino.

Già secoli fa, infatti, qui si dava vita ad un’eccellenza del luogo: il “Barbesino”, ottenuto proprio dalla vinificazione di queste uve.

UN LUOGO CHE RINASCE

Dei quasi 9 ettari di terreno, uno è stato recuperato a Doc (Barbera, Grignolino, Chiaretto) e il progetto prevede non solo di recuperarne altri ma anche di destinarne parte a ulivi (già impiantati) e mandorli.

Per la ristrutturazione della cascina che è in corso, ho scelto di valorizzare lo stile povero tipico del luogo, usando materiali locali, anche antichi, recuperati e di creare due appartamenti da destinare all’accoglienza degli ospiti, oltre alla realizzazione della cantina e di sale idonee alla degustazione dei vini.